Fai una domanda
Anche quella che ti sembra troppo banale. Di solito è proprio quella che si stanno facendo in tanti, senza il coraggio di chiederla.
Domande vere, risposte da un umano. Qui l'intelligenza artificiale si spiega come a un amico: con esempi di tutti i giorni, prove fatte davvero e senza nascondere quando sbaglia.
Chi ha provato ChatGPT lo sa: «Ottima domanda!», sempre, a tutti. Il nome viene da lì, con un sorriso. Ma sotto lo scherzo c'è una cosa seria: sull'intelligenza artificiale non esistono domande stupide. Esistono solo risposte spiegate male.
Stessi strumenti. Più cose possibili.
Tutto è nato dalle domande di amici e parenti. Invece di rispondere a uno per volta, rispondo qui, una volta, per tutti quelli a cui serve.
Anche quella che ti sembra troppo banale. Di solito è proprio quella che si stanno facendo in tanti, senza il coraggio di chiederla.
Prima di risponderti apro lo strumento e faccio la prova. Se invece ho solo letto le istruzioni ufficiali, te lo dico chiaro.
Con un post o un breve video su Facebook e Instagram: la risposta, un esempio, un passaggio da provare e i limiti da conoscere.
Con calma, e fatto bene. Meglio una risposta controllata che dieci scritte di corsa. Qui non trovi notizie gridate, app miracolose o promesse di guadagno.
Niente teoria da professori. Solo quello che ti può essere utile domani mattina.
Scrivere una lettera, tradurre, organizzarsi, capire un testo complicato. E cosa controllare prima di fidarsi del risultato.
Per esempio: la lettera all'amministratore di condominio, scritta meglio e senza arrabbiarsi.
Messaggi sospetti, truffe, voci e immagini false. Con le abitudini che proteggono davvero, perché un falso non sempre si riconosce a occhio.
Per esempio: la parola segreta di famiglia contro le chiamate con voce clonata.
Restaurare e colorare vecchie foto, prima e dopo. Dicendo sempre cosa l'IA ha ricostruito e cosa ha inventato.
Da ricordare: una ricostruzione credibile non è una prova storica.
Quale app usare per una cosa precisa, quanto costa e cosa non sa fare. Con istruzioni provate sullo schermo vero, segnalando le differenze tra telefono, computer e versioni a pagamento.
Solo quando cambiano qualcosa per te. Non è un telegiornale: se una novità non ti serve, non te la racconto solo per fare rumore.
Brevi, sottotitolati, pensati per il telefono. Li trovi anche su Facebook e Instagram, dove puoi commentare e fare la prossima domanda.
La presentazione. Perché nasce la pagina, cosa ci trovi e perché qui si dice anche quando una cosa non funziona.
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Purtroppo sì. La difesa però è semplice: una parola segreta di famiglia e una richiamata al numero che hai già in rubrica.
Vai alla pagina Facebook
Dove si trova la Personalizzazione e cosa scrivere, passo passo, per avere risposte meno generiche. Le voci dei menu possono cambiare nel tempo.
Vai alla pagina FacebookNon servono formule magiche in inglese. La stessa richiesta, scritta in due modi: guarda cosa cambia.
Va bene lo stesso, ma l'IA deve tirare a indovinare: ti darà idee generiche, magari con ingredienti che non hai.
Non servono parole speciali.
Servono dettagli utili.
Ciao, ho bisogno di [cosa ti serve]. Ti spiego la situazione: [per chi è, dove, quando]. Ho già [cosa hai a disposizione]. Vorrei [cosa vuoi ricevere: una lettera breve, due idee, un elenco]. Se ti manca un'informazione importante, chiedimela prima di rispondere.
Sceglietela insieme, a voce, e non scrivetela sui social. Se arriva una chiamata strana con una voce che sembra quella giusta, chiedetela.
Dal video sulla voce clonata
Usa il numero che hai già salvato, non quello da cui ti chiamano. Prima verifichi, poi decidi. Niente soldi sulla fiducia, nemmeno se c'è fretta.
Dal video sulla voce clonata
Bastano poche frasi chiare nelle istruzioni personalizzate. Non servono dati personali: scegli tu cosa raccontare.
Dal video sulla personalizzazione
Se al telegiornale o al lavoro ti sei perso a «prompt», qui c'è la spiegazione in due righe. Tocca una parola per aprirla.
Programmi che hanno imparato da moltissimi esempi a fare cose che sembravano solo nostre: scrivere, tradurre, riconoscere cosa c'è in una foto. Sono bravissimi a imitare, ma non pensano e non capiscono come una persona.
Un programma con cui si «chiacchiera» scrivendo o parlando, come in una chat. ChatGPT, Gemini, Claude e Copilot sono chatbot.
È semplicemente quello che scrivi o dici all'IA: la domanda, la richiesta. Niente di magico. Più è chiaro, più la risposta ti somiglia.
«Scrivimi una lettera breve e gentile per disdire la palestra» è un prompt.
Il «motore» che sta dietro alla chat. La stessa app può usare modelli diversi: alcuni più veloci, altri più accurati. Spesso i migliori sono nelle versioni a pagamento, ma per molte cose bastano quelli gratuiti.
Quando l'IA si inventa una cosa e te la dice con la massima sicurezza: una data, un nome, una legge, un libro che non esiste. Succede, ed è il motivo per cui numeri, nomi e fonti importanti vanno sempre controllati.
In alcune app è l'opzione che permette all'IA di ricordare qualcosa di te da una chat all'altra, per esempio che preferisci risposte brevi. Si può controllare, cancellare e spegnere dalle impostazioni.
Una voce, una foto o un video falsi ma molto realistici, creati con l'IA. Non sempre si riconoscono a occhio o a orecchio: per questo contano le abitudini, come richiamare e verificare.
Quando l'IA «genera» un testo o un'immagine, lo crea da zero partendo dalla tua richiesta. Non lo copia da un archivio: lo compone, e proprio per questo a volte sbaglia i dettagli.

Vivo a Catania e uso l'intelligenza artificiale ogni giorno, nella vita e nel lavoro. A forza di vedermela usare, amici, parenti e conoscenti hanno cominciato a farmi sempre le stesse domande: «Ma è sicuro?», «Ma come si fa?», «Ma è vero che…?». Così ho pensato di rispondere qui, una volta, per tutti.
Non sono un professore, non vendo corsi e qui non c'è niente da comprare. L'obiettivo è uno solo: che dopo aver letto tu sappia usare l'IA un po' meglio di prima, e con meno timore. Provo le cose, ti dico cosa funziona e ti dico pure quando sbaglia. Per preparare i contenuti uso anche l'IA, ovviamente: ma ogni parola la controllo io.
Le mie regole
Scrivila come la diresti a voce. Non devi spiegare niente, non devi usare parole tecniche e non serve lasciare il nome.
Non posso rispondere a tutti uno per uno: scelgo le domande utili a più persone e rispondo sulla pagina, senza nomi. Se preferisci, scrivi direttamente lì.
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